IL CODICE DI GRADIMENTO FA DISCUTERE

5 agosto 2018

Entra in vigore per la stagione in partenza il "codice di gradimento" per i tifosi. E' la possibilità per le società di vietare l'ingresso allo stadio o addirittura di revocare l'abbonamento a quei tifosi che non rispettano il "codice etico" stilato dalla società (quello del Sassuolo è disponibile nella barra laterale per la lettura).

Il codice di gradimento della società neroverde recita "Il Gradimento può essere esercitato in relazione a tutte le condotte contrarie ai valori dello sport ed al pubblico senso del pudore, nonché a tutti quegli atti che nella loro espressione sostanzino/concretizzino comportamenti discriminatori su base razziale, territoriale, etnica e religiosa verso la tifoseria della squadra avversaria, il personale di servizio, le istituzioni e/o la società civile. Possono altresì essere oggetto di intervento tutte quelle azioni che causino penalizzazioni amministrative alla Società Sportiva o arrechino comunque nocumento agli interessi e/o all’immagine della Società stessa". Prevede, a differenza di altri, la possibilità di "difesa" per il presunto violatore delle regole.

Per quanto riguarda le modalità di rilevazione: "I comportamenti rilevanti ai fini dell’esercizio del Gradimento possono essere rilevati dalla Società Sportiva attraverso: le segnalazioni provenienti dai servizi di stewarding, dal Delegato alla Sicurezza, dal Dipartimento Supporter Liaison Officer e/o da altro personale della Società Sportiva. Le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza; le immagini diffuse a mezzo dei social network, nel caso in cui sia possibile accertare l’identità del soggetto ritenuto responsabile della condotta rilevante ai fini del presente Codice; tutte le fonti aperte, in caso di fatti pubblicamente accertati".

 

Gli ultras di tutta Italia si sono riuniti a Arezzo per contestare l'applicazione del predetto Codice. Spaventa l'estrema discrezionalità con la quale le società sono autorizzate ad applicare provvedimenti sanzionatori/inibitori. Secondo alcuni quotidiani, anche piccole "infrazioni" (cambiare posto all'interno dello stadio, volantinaggi non autorizzati, contestare la società, criticare la dirigenza sui social network) potrebbero essere motivi per l'applicazione dei provvedimenti.